Anche noi della…

Anche noi della IE stiamo diventando bravissimi attori teatrali, grazie agli insegnamenti del Maestro Accettella!

Al via…gioco e immaginazione! Immedesimazione e tanto divertimento! Lo spettacolo che stiamo preparando avrà tre scene:

1)    La prima scena parla di ciclisti che  fanno una gara e poi  si scopre che due di loro stavano imbrogliando

2)    La seconda scena parla di calciatori che giocano a pallone..imbroglioni anche loro!

3)    La terza…

Beh, ci stiamo ancora lavorando!! Se ne volete sapere di più, venite a vedere la nostra rappresentazione al Teatro della Visitazione nella I settimana di Giugno!

Davide e Isabella 1E

La giornata della memoria

Immagine     ImmagineImmagine    ImmagineImmagineIl 27 Gennaio 1945 gli ebrei vennero liberati dagli americani e furono mandati via dai campi di concentramento. Il 27 Gennaio di ogni anno, ricordano tutti gli ebrei che hanno perso la vita in questi campi di sterminio: la giornata delle Memoria. Noi III G insieme a tutte le altre terze di Via Cortina e Via Facchinetti ed alcune classi delle elementari siamo andati in piazza Balsamo Crivelli a testimoniare il nostro ricordo di quel periodo storico. Abbiamo preparato uno striscione con una frase pensata da noi “ La Memoria ci Libera dalla Paura del Futuro”. Una volta arrivati in piazza ci siamo incontrati con tutte le altre classi. Hanno aperto la manifestazione i bambini di una  quinta elementare  leggendo delle poesie e successivamente quelli di  un’altra quinta ha confrontato una pagina del diario di Anna Frank con una pagina del diario di una bambina di quella classe. Ogni volta che una classe finiva di rappresentare quello che aveva scelto, un violinista e un chitarrista dei “Musicanti di Brema” facevano dei piccoli stacchi musicali.

Alcuni ragazzi della III B hanno letto dei brani tratti dal libro “Ho sconfitto Hitler” proprio come noi, mente dei ragazzi della III E hanno letto la poesia “Scarpette rosse”.

Alcuni della III C hanno letto delle poesie tra cui shéma e in più hanno letto delle frasi che avevano scritto su dei cartelloni.

La  “manifestazione” si è conclusa  con la III E che ha  cantato e suonato “Evenu shalom”.

Questa giornata ci deve far riflettere su tutto il male che i tedeschi hanno fatto agli ebrei e a tutti i “diversi”. Speriamo non succeda più…per questo  la nostra frase “ La Memoria ci Libera dalla Paura del Futuro”.

 

Classe  IIIG.

Per riflettere…in difesa della scuola pubblica

Scuola di Stato o scuola di partito

Piero Calamandrei, giurista e politico, parla in difesa della scuola pubblica contro i tentativi autoritari di cancellarla. Una pagina scritta nel 1950, di grande attualità.

Discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950.

“Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.

Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime… Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”




Il Ri-giocattolo…

Ri-giocattolo 2009

da: “L’Albero della Solidarietà”

Classe IE

Progetto aquilone:intercultura e solidarietà

Da qualche tempo alcune classi della scuola partecipano al Progetto Aquilone.

Dopo tanta attesa finalmente è arrivato il pacco da Mocotò, un piccolo quartiere di Florianopolis nello stato di Santa Caterina, nel sud del Brasile. Il pacco conteneva 3 prodotti:uno sulla Biodiversità, un altro sulle leggende del Brasile e un simpatico libricino a forma di foglia che descriveva la vegetazione del loro territorio.

Ci ha colpito particolarmente il vocabolario sulla Biodiversità perché loro al contrario di noi, si sentono responsabili, del pianeta e quindi ci invitano a riflettere su un argomento così importante che l’UNESCO ha dichiarato il 2010 anno della Biodiversità.

Inoltre il libretto con i personaggi di alcune leggende Brasiliane ci ha ispirato grande curiosità.

Siamo felici di essere amici con ragazzi dell’altra parte del mondo, conoscere e scambiare aspetti vari nelle nostre culture e trovare somiglianze e differenze. Così ora uniti ad altre classi lavoreremo per preparare e inviare un nuovo pacco,speriamo altrettanto bello e interessante.

La classe 3°U

Ci siamo anche noi! Per la prima volta al Museo…

Chiedete! E l’Albero vi racconterà….!

Gabriele spiega quanto sia importante difendere gli alberi… e la sua specialità: “Come produrre carta, riciclandola!”

Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.

(Kahlil Gibran)

L’uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.

(Vasco Pratolini)

“Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole. (…) l’anima mi si riempie d’un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio”.

da: “L’uomo che piantava gli alberi” (J. Giono)

Classe IE

Le Classi Terze presentano il loro prodotto…

…pensato e realizzato sulla base del loro percorso tematico

Memoria e ricorrenze”

“ITALIA  E  ITALIANITA’ “

…la parola a Matteo e Brooklyn – Classe III L

…ma anche Memorie di migranti (Classe IIIB)

Al Museo Didattico la classe IIE presenta…

“Il Suono della Natura”

è la tematica su cui abbiamo lavorato in piena sinergia durante questo anno scolastico!

Questo è il prodotto che abbiamo reralizzato e presentato al Museo Didattico!

“Giocando con la Natura” è un simpaticissimo gioco da tavolo che abbiamo ideato!

 

Il giorno fu pieno di lampi;

ma ora verranno le stelle,

le tacite stelle. Nei campi

c’è un breve gre gre di ranelle.

Le tremule foglie dei pioppi

trascorre una gioia leggiera.

Nel giorno, che lampi! Che scoppi!

Che pace, la sera!

La mia sera (G. Pascoli)

“Chiudi gli occhi, libera la tua mente e ascolta, ascolta la natura, le sue melodie, l’armonia dei suoni della pioggia, del vento, del mare…”

Classe IIE

Il Museo Didattico…

Come tutti noi sappiamo, il MUSEO è il luogo deputato alla conservazione delle opere d’arte per racchiudere la memoria storica, in virtù della stretta relazione tra queste opere e il gruppo di appartenenza; anche noi ragazzi della Scuola “L.L. RADICE”, insieme agli alunni di altre scuole, il 26 Marzo ci siamo ritrovati tutti insieme al Museo Didattico – Polo Musis Permanente,  per testimoniare, attraverso i nostri prodotti, relativi alla tematica su cui abbiamo concentrato i nostri sforzi in quest’ anno scolastico, realizzati con diversi linguaggi (plastici, modelli, simulazioni, prodotti informatici, ipertesti, composizioni fotografiche, filmati, pannelli interattivi, libri filmati, libri esplicativi, fumetti…), unificando ed intrecciando tecniche e competenze diverse. Tutti i nostri prodotti sono accompagnati da una documentazione  del percorso didattico che abbiamo svolto , dalla definizione della tematica e delle chiavi di lettura, della ricerca compiuta sulla tematica stessa, alla individuazione del centro della comunicazione che porta alla formulazione del prodotto di comunicazione e alla sua realizzazione.

Dimenticavamo!!!

… il Museo Didattico viene aggiornato ogni anno con i prodotti realizzati nell’anno scolastico in corso.

Sono ritornate anche loro! Hanno frequentato la classe terza l’anno scorso.

Nostalgia???

Cinqueperuna: Grande Festa della Scuola…

12 Giugno 2010!

Verso la Sede di Via Tedeschi per festeggiare tutti insieme!

Al Parco Meda

Estrazione numeri Pesca per  Beneficienza

Ci rivediamo a Settembre!

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