Nel mese di settembre, poco dopo l’inizio dell’anno scolastico, nella classe II D, con alcune professoresse abbiamo creato un circolo, chiamato “circolo delle idee”. L’iniziativa è nata dalle nostre idee che sono state accolte in pieno dalla professoressa Astrologo. Ella ha deciso di riunirci la prima volta all’inizio dell’anno nell’Aula Magna e da allora ogni mese, eccetto che non siano necessarie decisioni immediate allora c’è una “convocazione straordinaria”. In questo Circolo discutiamo dei problemi dei professori e degli alunni, cercando delle soluzioni che vadano bene a entrambi. Fino ad ora, ci sono stati diversi incontri, l’assemblea si svolge seduti tutti in circolo per evitare distrazioni e gerarchie perché in questo modo tutti si vedono e non esiste qualcuno che prevale. Per ricordare ogni riunione svolta abbiamo stabilito di scrivere un verbale per ogni incontro su un quaderno. Tutti gli alunni, a coppie, si alternano nella scrittura dell’accaduto di quel giorno, prendendo appunti durante l’incontro. Nella I° occasione se n’è incaricata la professoressa Astrologo per farci capire cosa scrivere ed in che modo. In fondo alle pagineci sono le firme dei segretari e del presidente (la prof. Astrologo) ed eventuali allegati su quello che si è stabilito. Alcune volte, bisogna specificarlo, c’è stata la possibilità che il circolo “cadesse” perché noi alunni esprimevamo le nostre opinioni; perciò, e le professoresse parlavano da sole, senza che noi intervenissimo. Ma dalla lezione successiva tutto si è chiarito ed è tornato alla norma. Per esempio, nell’ultima seduta il dibattito l’abbiamo tirato fuori noi, infatti, si è parlato delle offese e delle prese in giro fra i compagni: su questo argomento molti alunni e alunne si sono sentite coinvolte perché vittime. Quindi, per una settima si è preso l’impegno di non offendere i propri compagni di classe. Una settimana dopo le cose sono andate meglio e si è deciso di continuare ancora per una settimana, poi è emerso un altro problema: la divisione e la mancanza di collaborazione tra maschi e femmine, la soluzione è stata cercare di “mescolarci” di più essendo disponibili anche a cambiare compagno di banco! Naturalmente, tutto ciò viene messo a verbale (compresi gli impegni presi). Molti prof si sono uniti di volta in volta ed hanno aderito a questa, che si è rivelata un importante iniziativa, perché ci permette di esprimere idee, opinioni e sopratutto dar voce a problemi che, magari, in altre situazioni difficile esporre. Noi tutti ci auguriamo che il nostro “circolo delle idee” non muoia mai.
LUCIO LOMBARDO RADICE
